Come vestirsi in montagna? Scopriamo tutti i segreti

Come vestirsi in montagna? Scopriamo tutti i segreti

Come trascorrere un’intera giornata in montagna nel totale comfort? La parola d’ordine è: vestirsi a strati. Eh, sì, quello che sembrava un consiglio delle nostre nonne, in montagna si rivela un rimedio efficace per contrastare i repentini cambiamenti climatici e le variazioni di temperatura corporea, magari dopo una bella sciata.

Primo strato

La prima cosa da indossare è sicuramente l’intimo termico, preferibilmente in cotone o in un tessuto traspirante: il suo ruolo, essendo lo strato a contatto con la pelle, deve essere di protezione dagli altri indumenti meno delicati e di far passare il sudore allo strato superiore, per una sensazione di asciutto durante tutta l’intera giornata.
Da sapere: l’indice di traspirazione indica quanto vapore acqueo il capo riesce a far passare in un determinato lasso di tempo, nell’etichetta la troverete espressa in grammi. Un pantalone da neve deve avere minimo 4.000 grammi di traspirabilità, mentre le giacche minimo 6.000 g circa e possono arrivare ad oltre 20.000 g di traspirabilità.

Secondo strato

Questo livello di copertura è fondamentale per trattenere il calore corporeo, soprattutto quando si affrontano temperature particolarmente rigide e il terzo strato da solo non riesce a scaldare a sufficienza. Potrete optare per un evergreen, un morbido pile, piacevole al tatto, facilmente asciugabile e soprattutto in commercio di diverse pesantezze a seconda delle temperature che andrete ad affrontare.
Da sapere: l’isolamento termico è assicurato dall’imbottitura che intrappola l’aria. Un ottimo materiale è la piuma d’oca, che è da preferirsi in climi molto freddi ma poco umidi perché
i moderni materiali consentono di utilizzare abbigliamenti apparentemente leggeri ma non impermeabile. In queste situazioni si può optare invece per la microfibra.

Terzo strato

Questo è lo strato più importante e funzionale perché deve proteggere da vento, acqua, neve e freddo. Dovrà quindi essere impermeabile, isolante, proteggere da eventuali cadute e soprattutto deve trattenere il calore. Al via a tessuti tecnici preferibilmente con strati interni imbottiti. Questo strato si completa di guanti, berretto, scaldacollo ed occhiali. I più freddolosi opteranno eventualmente anche per passamontagna e casco.
Da sapere: la colonna d’acqua è il metro di misura per l’impermeabilità, nell’etichetta del vostro capo la troverete espressa in millimetri. Una giacca da neve per essere definita tale deve stare intorno a 5000 mm di impermeabilità che possono arrivare addirittura a 22000 mm.

Lascia un commento

Chiudi il menu